Droni: la precisione che arriva dall’alto

Piccoli, leggeri e sempre più intelligenti, i droni stanno sorvegliando dall’alto le nostre colture già da tempo. Però non si tratta di una moda: sono arrivati per restare. Offrono, infatti una agricoltura di precisione e hanno fatto riflettere su un nuovo metodo di produzione sempre più digitalizzato e tecnologico, ma anche più rispettoso dell’ambiente.

In alcune aree del pianeta, dove si coltiva sulle montagne, i droni sono indispensabili perché arrivano dove i trattori non possono arrivare e aiutano a distribuire i trattamenti. Però sul territorio spagnolo, il loro ruolo principale è quello di sostituire l’occhio umano nel controllo dello stato delle colture. Sono in grado, infatti, di raccogliere molte informazioni in pochi minuti e, una volta atterrati, i tecnici convertono i dati che si rendono indispensabili per prendere decisioni e apportare potenziali miglioramenti ai campi coltivati.

· UN METODO PER RACCOGLIERE DATIIMPORTANTI SUI CAMPI COLTIVATI

La funzione di raccolta dati che oggi viene svolta dai droni si realizzava già con piccoli velivoli. Però, logicamente, risultava eccessivamente costoso: le telecamere multi-spettro erano grandi ed era dispendioso anche in termini di tempo convertire i dati raccolti a partire dalle immagini. Invece, oggi, Si dispone di una tecnologia digitale, miniaturizzata e accessibile che permette realizzare voli a basso costo che costituiscono un grande ristorno di investimento.

Il proprietario di un terreno coltivato deve solo mettersi in contatto con una azienda specializzata e il pilota indicherà al drone le coordinate in cui deve spostarsi. Con queste informazioni il drone sorvolerà il terreno e, in meno di 15 minuti, avrà raccolto abbastanza informazioni e immagini multi-spettro sufficienti da permettere a un computer di trasformarli immediatamente in mappe e dati.

In questo modo, un tecnico può conoscere con assoluta precisione e in poco tempo lo stato di tutto il terreno, inclusi quei punti con maggiore o minore stress idrico e lo stato delle piante in esso coltivate.

· MIGLIORI RACCOLTI CON MENO RISORSE

Il grande vantaggio di poter contare su un tipo di informazioni così dettagliate sta nel fatto che i tecnici possono intervenire sulle colture nel momento preciso in cui sia necessario e possono controllare la quantità di acqua necessaria, e/o quella di concime e trattamenti specifici, in accordo con i loro obiettivi. In generale, la tecnologia dei droni apporta una serie di benefici al campo:

  • Adattamento delle pratiche agricole alle necessità specifiche della pianta
  • Riduzione dell’impatto ambientale e la dispersione di agrochimici
  • Gestione migliorata rispetto alla quantità di acqua usata
  • Aumento in termini di competitività, offrendo migliori raccolti con meno tagli
  • VIGNETI, FRUTTETI, OLIVETI…

Uno dei settori che hanno abbracciato questa tecnologia per primo in Spagna è stato quello della viticoltura. Nomi importanti del settore, come Bodegas Emilio Moro o Martin Codax, hanno investito sui droni per garantire migliori raccolti, più uniformi e vini che assecondino le aspettative dei loro clienti. Insieme ai produttori di viti, anche i produttori della frutta, olive e pomodori si stanno sommando alla rivoluzione che porta fino alle pratiche agricole più precise e, sul lungo periodo, a raccolti di elevata qualità e garantendo il massimo rispetto per il pianeta.

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